martedì 28 febbraio 2012

Sowelu

Corrispondenze

Significato antico – Il sole
Altri nomi – Sowelu, Sol, Sigel, Saugil
Valore fonetico – S
Divinità – Balder, Sol e Sunna
Animale – Aquila
Polarità – Maschile
Elemento – Aria
Valore numerico – 16
Colore – Bianco, argento
Albero – Ginepro
Erba – Vischio
Cristallo – Rubino
Ciclo solare – dal 12 al 26 febbraio
Parole chiavi – fulmine, raggio di sole, potere, successo, forze vitali

Descrizione
Antico poema anglosassone

Per i naviganti che veleggiano sul mare
il sole significa gioia e speranza
finchè il destriero delle onde non ritorna.

Poema runico norvegese
Il sole è la luce del mondo
mi inchino al decreto divino.

Poema runico islandese
Sole, scudeo delle nuvole
e raggio splendente
e distruttore del ghiaccio

Sowelu ci permette di goderci il calore del sole, la luce divina che ci guida e illumina la nostra vita ogni istante, abbiamo mai superato i tempi bui e le grandi difficoltà, siamo liberi e leggeri ... ma abbiamo dentro di noi una nuova energia, un nuovo potere. Questo potere può essere usato a nostra discrezione, siamo noi a decidere se volgerlo al bene o al male. Sowelu è il potere insito nella materia, come il sole produce luce e calore, così noi possiamo utilizzare ciò che ci circonda per ottenere del potere. I raggi del sole danno vita, il calore fa crescere il grano, fa sbocciare i fiori e maturare i frutti ma può anche prosciugare i fiumi, rendere arida la terra e farla diventare un deserto. Allo stesso modo, la runa ci consiglia di imparare a usare il nostro potere, di non abisarne mai, di mantenere sempre un certo equilibrio. E' necessario ricordarci che le rune sono un mezzo, non sono nè buone nè cattive, la loro energia non conosce distinzioni, tutto dipende da chi le utilizza o le interpreta.
Questa runa è legata al Sole, nella tradizione nordica la Dea del Sole si chiama Sol o Sunna e guida attraverso il cielo il suo carro tirato da due destrieri, Arvakr e Alsvidr. Sowelu è legata anche al fulmine, come si può intuire dal suo glifo, preannuncia un'illuminazione, una realizzazione di sè. La runa è anche associata al dio Heimdall, il dio bianco, guardiano del Bifrost dall'udito finissimo, custode dell'ordine cosmico.

Runa
Oracolo
Il giorno più nero
sarebbe ancora più oscuro
senza il lucene astro del sole.
Il giorno più freddo
sarebbe ancora più freddo.
Ringraziamo per i doni di Sigel, Carro di Fuoco,
e come nella notte tempestosa
il fulmine squarcia il silenzio e il buio,
così come il potere dell'uomo retto
possa dare conforto agli oppressi
e indicare ai viandanti smarriti
un riparo sicuro.

Sowelu è la liberazione dalle difficoltà, dagli imprevisti e dagli affanni. Se estratta indica che abbiamo lavorato bene, abbiamo seminato e curato il nostro raccolto al meglio, possiamo aspettarci nella vita un sicuro successo, chiarezza, energia vita e e buona salute, fisica e mentale, comprensione, ottimismo e fiducia. E' un momento quindi di successo, compimento, di gioia e di soddisfazione. Sowelu suggerisce però di non gongolarci troppo, di non approfittare della situazione e di far valere il nostro potere su altri, basta poco per superare il limite, bisogna prestare attenzione a cambiamenti improvvisi, atti di presunzione, altezzosità e arroganza.
In amore possiamo aspettarci certamente un colpo di fulmine se si è in attesa di un compagno, se si è in coppia bisogna far attenzione ad eventuali cotte, potrebbero essere solo delle sbandate momentane oppure potrebbero rivelare un grande amore, rimanete in attesa e aspettate che gli eventi evolgano. Per quanto riguarda il lavoro, la famiglia e gli amici, è certamente un periodo positivo, approfittiamo, con la dovuta cautela, di ogni occasione buona per crescere, gioire e stare con le persone che amiamo. A livello salutare Sowelu indica molta energia fisica e mentale, attenzione però a non esagerare troppo per non ritrovarsi completamente esausti dopo un intensa attività fisica.

Utilizzo magico
Aiuta nelle ricerce spirituali e a rafforzare la volontà.
Da forza, autostima, energia vitale.
Favorisce il successo e la vittoria.
Migliora l'umore e l'energia sessuale
Aumenta la difesa fisica e rafforza di chakra.

Posizione delle mani

Mantenete il dito indice e il medio distesi, mentre l'anulare e il mignolo vanno ripiegati verso il palmo della mano. Il pollice rimane in linea con le prime due dita. Favorisce la gioia e la felicità.

Posizione yoga

Accovacciarsi in modo che le cosce e polpacci siano uniti tra loro, appoggiare le natiche sui talloni. Tenere la schiena dritta e gli avambracci lato lungo le cosce.Tenete la testa alta e lo sguardo fisso all'orizzonte. Aiuta a incanalare le energie e a rafforzare il fisico e la mente.


Canto della runa
Sowilo Sowilo Sowilo
Ssssssssss
Ssssoooollll
Su sa si se so
So se si sa su
ssssssssss

sssssssssss
ssssoooowwwwiiiilllloooo
soooowiiiilllloooo

ssssssoooooollllll
ssssiiii sssseeee ssssaaaa ssssoooo ssssuuuu

venerdì 17 febbraio 2012

Algiz

Corrispondenze

Significato antico – Alce
Altri nomi – Elhaz, Ihwar, Man, Eolh, Eolhx, Algs
Valore fonetico – Z
Divinità – Odino, Heimdall
Animale – Alce
Polarità – Maschile
Elemento – Aria
Valore numerico – 15
Colore – Viola, Oro
Albero – Tasso, Frassino
Erba – Angelica
Cristallo – Ametista
Ciclo solare – 28 gennaio al 11 febbraio
Parole chiavi – Difesa, protezione, albero cosmico

Descrizione
Antico poema anglosassone

Algiz ha dimora nei pantani
cresce nell'acqua l'erba dell'alce selvatico
crudelmente ferisce e brucia nel sangue
del guerriero che cerchi di afferrarla.

Algiz chiede di relazionarsi con il mondo in modo sacro, di protendere mente, cuore, spirito e braccia verso l'alto e ricevere così il sapere originario. Chiede di ringraziare, di celebrare, di gioire, di offrire in sacrificio, di pregare per i doni ricevuti. Algiz è la naturale evoluzione di Ansuz, la runa di Odino che appare sotto forma di messaggi e segnali. Con Ansuz riceviamo ammonimenti e consigli, con Algiz offriamo preghiere e sacrifici: riceviamo da Odino e a lui offriamo, in un ciclo sacro e virtuoso. Ansuz sono i consigli che ci vengono dati, Algiz è la nostra capacità di metterli in pratica, è la runa che ci protegge da ogni tipo di nemico se solo impariamo a creare uno spazio sacro attorno a noi e dentro di noi. Questa runa insegna che non vi deve essere nessun tramite tra noi e la divinità, che se non esiste sacrificio non c'è salvezza, ogni volta che estraiamo una runa durante una lettura o che ci viene lasciato un segno impossibile da ignorare, dobbiamo essere pronti ad affrontare la sfida che ci viene proposta, senza alcun indugio, anche se ciò che dobbiamo fare ci crea disagio e fastido. Odino conobbe il segreto delle rune sacrificando se stesso, ferito dalla sua stessa lancia, appeso a testain giù all'albero cosmico. Algiz è l'altare, il bosco sacro, il tempio, lo spazio sacro dentro e fuori dal corpo.

Runa dritta
Oracolo
Ecco ritorna la dolce Primavera,
Si sciolgono le nevi e fanno capolino i primi fiori.
Le fanciulle danzano e si ornano i capelli
Quale letizia si respira nell’aria!
Come dopo lunga e tormentosa sete,
Un sorso di idromele!

L'estrazione di Algiz indica che stiamo scoprendo il sacro nella vita e dentro di noi, che siamo in contatto con il Grande Mistero che ci circonda, che stiamo riconoscendo e celebrando i doni ricevuti. Runa dell'Ordine cosmico e della perfezione, ricongiunge le energie individuali a quelle universali, rappresenta la tensione verso l'assoluto, l'anelito alla fonte suprema che conferisce forza e potere, è l'invocazione alle forze dello spirito per riceverne aiuto e sostegno. Algiz è una runa che può difenderci da ogni nemico, se solo riusciamo a creare intorno a noi uno spazio sacro, un tempio, un recinto all'interno del quale sia presente la divinità. Quella scintilla divina che brilla in ogni essere vivente. Algiz è preghiera, invocazione, dialogo, richiesta, ma anche dono e ringraziamento, intimità e riconoscenza.
Se si hanno progetti, se si desidera iniziare una nuova relazione o si vuole comprare una casa, l'estrazione di algiz consiglia di procedere sicuri e tranquilli poichè esistono appoggi favorevoli delle persone e delle situazioni.

Runa rovesciata
Oracolo
Se viaggi solo e per giunta di notte
E molte monete ti pesano in tasca
Già sai che nel bosco
Ti aspettano i briganti.
Puoi diventare più scaltro di loro
Oppure puoi diventare uno di loro.

E' evidente che Algiz capovolta indica che la nostra relazione con la dimensione spirituale lascia un po' a desiderare. Forse non abbiamo abbastanza fiducia nella vita, forse ci sentiamo piccoli e vittime di un fato ingiusto e capriccioso, forse ci sentiamo in balia di un mondo incomprensibile e ostile. Algiz capovolta ci invita a ritrovare dentro di noi la luce della fede, della speranza, dell'amore, ci ricorda che dentro di noi si trova uno spazio sacro, che va riconosciuto, onorato e protetto. Pregare significa “parlare con Dio”, è una richiesta di intervento: siedi in silenzio, chiedi il suo aiuto verbalmente o mentalmente, impara a meditare, fai yoga, vai in chiesa, fatti una passeggiata in un bosco. Bisogna essere prudenti e cauti in ciò che si vuole fare, potrebbero esserci energie negative e distruttive che vorrebbero ostacolare i piani stabiliti. E' necessario ritrovare il legame con il divino, rafforzarlo, aumentare le proprie difese fisiche e psichiche.


Utilizzo magico
Rafforzare il legame con la divinità.
Protezione da ogni tipo di pericolo e di minaccia.
Dona il coraggio di affrontare le avvertità.
Aiuta nell'ispirazione, nell'intuizione e stimola la fiducia.
Aiuta a collegarsi con una guida superiore.

Posizione delle mani



Il mudra per questa runa è semplice e si può fare in due modi. Nel primo, pollice, indice e medio vengono distesi verso l'alto mentre l'anulare e il mignolo rimangon ripiegati sul palmo, nel secondo invece rimangono distesi il dito indice, il medio e l'anulare mentre il pollice e il mignolo sono uniti in punta.

Posizione yoga

Con la schiena dritta e le gambe unite, mantenere lo sguardo al'orizzonte, la testa ben sollevata. Le braccia si aprono e vengon rivolte verso l'alto, formando un angolo di trenta gradi con la testa. Posizione usata per l'auto-guarigione e per risolvere disturbi gelati alla testa


Canto della runa
Algiz Algiz Algiz
Zzzzzzzzzz
Uz az iz ez oz
Oz ez iz az uz
Zzzzzzzzzz

Yÿÿÿÿrrrrr
Aaaallllgiiiirrrr - eeeeoooohllll
Iiiiiwwwwwaaaaa - eeeellllhaaaazzzz
Aaaallllgiiiizzzz

venerdì 10 febbraio 2012

Perth

Corrispondenze

Significato antico – Coppa
Altri nomi – Perthro, Peordh, Pairthra
Valore fonetico – F
Divinità – Frigg
Animale – Balena
Polarità – Femminile
Elemento – Acqua
Valore numerico – 14
Colore – Nero
Albero – Faggio
Erba – Aconito
Cristallo – Acquamarina
Ciclo solare – 13 al 27 gennaio
Parole chiavi – Iniziazione, mistero, successo, destino, conoscenza, calderone, misteri femminili.

Descrizione
Antico poema anglosassone

Perth è il riso e il gioco dei signori,
quando i guerrieri e i potenti
siedono insieme davanti a una birra.

Con Perth ci troviamo a fare i conti con la valenza femminile dell'iniziazione, la Morte e la Rigenerazione. L'iniziato muore e rinasce, apprende i misteri ed è portatore di una coscienza nuova, è colui che supera la condizione profana dell'individuo che fino a quel momento ha ignorato il sacro. I misteri Eleusi, come quelli di Osiride, i cui culti Orifici sono misteri matriarcali e differiscono essenzialmente dal mistero maschile e patriarcale, sono infatti molti i miti in cui ritroviamo il tema della fanciulla rapita e sacrificata a un mostro o a una figura negativa, unione che esprime un heiros gamos dove il matrimonio è sempre un mistero ma anche un mistero di morte. Il mistero maschile è legato alla lotta eroica contro il male, i misteri primordiali femminili sono essenzialmente misteri di nascita e di morte.
La dea legata a questa runa è Frigg, moglie di Odino, chiamata anche Signora del Cielo o degli Dei, condivide con il marito il seggio Hlindskialf e ha a sua disposizione la dimora a Fensalir, una delle regioni di Asgard. Dal nome della dea son derivate nel tempo diverse parole come fria, candidata al matrimonio in svedese, frja, amare in islandese e priya, moglie in sanscrito. Avvolta da un manto di penne di falco, può viaggiare nel cielo, ed è dotata del dono della chiaroveggenza, assiste le coppie, aiuta le donne sterili e quelle ancora innocenti che non conoscono atti d'amore. Assisteva le partorienti e cercava di lenirne i dolori e le sofferenze.
Perth è associata alla Grande Madre e a tutti i simboli lei legati. La runa ricorda una porta , una grotta, un contenitore o un calderone che accoglie al suo interno o rilascia il proprio contenuto. Perth è il Graal, il Calderone della Rinascita.

Runa dritta
Oracolo
Durante il torneo o la battaglia
i più fidi alleati sono Armatura e Spada
ma a nulla vale l'arte della tempra
contro la sorte avversa o il fato ostile,
neppure il fabbro degli dei
può forgiare arma che gli resista.
Cadi dentro te stesso
precipita nel gorgo oscuro
del pozzo dei tuoi pensieri
lì troverai la risposta
a ogni perchè.

L'estrazione di Perth indica che il ciclo, iniziato con Jera, è concluso, il seme è rimasto nel terreno a sufficienza ed è pronto a nascere e a crescere. E' in atto una rigenerazione da tutti i punti di vista, annuncia un periodo in cui si sentono molte cose cambiare, giorno dopo giorno si apprendono nuove cose e si cresce spiritualmente. Bisogna avere un po' di pazienza, attendere che il processo si compia per sentirsi rinnovati, a proprio agio, sereni ed equilibrati. Si è liberi da ogni peso, dai fantasmi del passato, dalla paura della morte, si può gioire e ridere, assieme agli amici e ai propri cari. E' un giorno nuovo, un nuovo inizio. Perth è divertimento, gioco, destino, successo, fortuna, rinascita, risoluzione dei problemi e conoscenza occulta.

Runa rovesciata
Oracolo
Ora le Norne, Signore del destino,
muovono il loro pezzo sulla scacchiera.
A nulla valgono trucchi e inganni.
La vita è un gioco.
Non perdere il sorriso,
o perderai te stesso.

Perth rovesciata indica una delusione, un fallimento, un illusione o un autoinganno. C'è un opposizione a un cambiamento, una resistenza davanti al Destino, una vecchia situazione che non vuole essere lasciata andare. Ci si sente a pezzi ma non si fa niente per rimetterli assieme, si vive in uno stato di tensione continua, ignorando la realtà e facendo finta di nulla.


Utilizzo magico
Fa emergere potenzialità sconosciute.
Sostiene il processo di rigenerazione, fisica e psichica.
Aiuta a scoprire e a rivelare pienamente noi stessi.
Dona entusiasmo, coinvolgimento, ispirazione, gioia di vivere.

Posizione delle mani

Per questo mudra, poggiate il polso destro contro quello sinistro mantenendo i palmi rivolti verso l’interno. Piegate i gomiti indietro e lasciate che le dita si pieghino naturalmente in avanti, solo leggermente, vero i palmi, formando come una coppa.

Posizione yoga
Seduti a terra, mantenendo la schiena dritta, piegare le ginocchia tenendo i piedi poggiati a terra. Appoggiare i gomiti sulle ginocchia con i palmi rivolti verso l’alto, formando un angolo simile a quello delle gambe. Per i problemi legati alla femminilità e alla fertilità.

Canto della runa
Peorth Peorth Peorth
Pi pe pa po pu
Parth Purth pirth Porth perth
Pi pe pa po pu
peeeeoooorrrrthththth

Pppppppp
Peeerrrtttrrooo
Peeeeoooorrrrttt - peeerrrrchtaaaa
Pii pee paa poo puu

giovedì 2 febbraio 2012

Eihwaz

Corrispondenze
Significato antico – Attraversare i mondi
Altri nomi –Eihwa, Eoh, Ailus
Valore fonetico – EI
Divinità – Ullr
Animale – Lupo
Polarità – Maschile
Elemento – Terra
Valore numerico – 13
Colore – Azzurro scuro
Albero – Tasso, Frassino
Erba – Mandragora
Cristallo – Topazio
Ciclo solare – 28 dicembre al 12 gennaio
Parole chiavi – viaggio sciamanico, pazienza, perseveranza, cambiamento, rinascita


Descrizione
Antico poema anglosassone
Il Tasso è un albero dalla corteccia ruvida
solido in terra, sostenuto dalle sue radici
guardiano della fiamma e gioia per un podere

Poema norvegese
Il tasso è il più verde degli alberi d'inverno;
non crèpita quando brucia.

Poema islandese
Tasso, arco piegato,
fragile ferro
e gigante della freccia

Con questa ruona portiamo consapevolezza al processo di vita, morte e rinascita, insegna che ogni volta che accettiamo la morte amiamo magiormente la vita, ogni volta che accettiamo in destino diventiamo più forti e ogni volta che comprendiamo i nostri limiti, conquistiamo maggiore libertà. E' la runa dell'iniziazione al Viaggio Sciamanico e dell'ingresso nel Mistero della Vita. L'esperienza della vita, positiva o negativa, forgia il carattere e rende unici, autentici, capaci di amare., ma non tutto è razionale e comprensibile, alcune cose devon essere accettate per quello che posson essere, andare aldilà delle apparenze. Con Eihwaz siano chiamati a guarire le ferite della nostra anima attraverso un viaggio tra i modni, attraverso i vari strati di coscienza che conpongono la realtà individuale e collettiva. Bisogna divernate Sciamani, imparare a danzare tra i mondi, a trasformari i orsi o lupi, ad usare la medicina del fuoco e delle Rune, ad entrare in trance e a comunicare con gli dei. Il simbolo di questa runa richiama il collegamento che il mondo superiore ha con quello inferiore, due ganci che tengono uniti i due mondi, un ponte da attraversare.
Eihwaz è associata all’albero del Tasso, simile al cipresso, alto e diritto, longevo e resistente, è stato rinominato anche come uno degli alberi della Morte in quanto spesso utilizzato presso i cimiteri e, tra le altre cose, veniva usato per creare frecce velenose, veleno prelevato magari dai frutti tossici. Con il Tasso in passato costruivano portentosi archi, il legno è infatti molto resistente ed estremamente elastico, adattissimo a questo tipo di arma. Anche per questo la runa è collegata al dio sciatore Ullr, divinità importante e spesso sottovalutata. Adorato in diversi luoghi, Ullr era il dio cacciatore, il più abile nel sciare e nel cacciare con l’arco, nessuno era in grado di competere con lui nel mondo invernale.

Runa
Oracolo
Il duro Inverno non è ancora finito.
Metti legna sul fuoco e tieni calda la casa.
Se fuori c’è bufera e il vento ulula,
Racconta fiabe ai bambini,
E rassicurandoli vinci la tua paura.
Se temi il lupo e l’orso,
Ricorda che ciò che ti scalda
È la loro pelliccia.
E ciò che ti sazia
È il grano dell’estate.
E ciò che ti inebria
È il vino dell’autunno.
Passato e Presente,
Bene e Male,
Farmaco e Veleno,
Sono ora
Una cosa sola.

L’estrazione di questa runa indica resistenza, un nuovo inizio, un cambiamento importante. E’ associata alla coscienza, alla difesa e alla spiritualità. Indica che bisogna avere pazienza, perseveranza e costanza. Eihwaz rappresenta la capacità di trasformare le avversità in qualcosa di positivo, la capacità di trovare sempre nuove soluzioni ai problemi. Come la durezza del legno diventa una proprietà una volta compreso l'impiego appropriato, così la difficoltà diventa uno strumento, un opportunità per crescere e raggiungere i propri scopi, grazie al superamento della paura dell'annientamento e della morte, si può entrare in contatto con la propria forza interiore. C’è una lezione da imparare, un sacrificio da compiere, è necessario morire per poter rinascere, abbandonare i vecchi schemi per crearne di nuovi.
Eihwaz estratta in un consulto riguardante l’amore suggerisce di essere maggiormente spontanei e di dedicare un po’ di tempo alla persona amata, è necessario arricchire la relazione o, se si è in cerca di amore, di essere più naturali e meno apprensivi. In ambito lavorativo invece c’è bisogno di maggior organizzazione o, meglio ancora, un’organizzazione nuova, tentare nuove strategie e cambiare qualche schema, ma sempre con prudenza. Eihwaz nella salute indica un affaticamento del corpo e della mente dovuto probabilmente a troppo stress e al cattivo umore, la cosa migliore è cercare di ridurre al minimo questi due fattori di malessere.

Utilizzo magico
Supporta nel fare scelte appropriate e sagge.
Aiuta a superare i conflitti tra il mondo materiale e quello spirituale
Promuove la tenacia e la resistenza.
Aiuta a trasformare i problemi in opportunità.
Riconoscimento dei misteri della rinascita.
Stimola le visioni spirituali, i viaggi tra i mondi, la creatività.
Amuleto controre maledizioni, gli inganni e le truffe.
Aiuta a far riaffiorare ricordi di vite passate.

Posizione delle mani
La mano destra è posta all’altezza del petto, perpendicolare ad esso, di pollice si flette in avanti formando un angolo di 50 gradi. La mano sinistra è inclinata e appoggiata sulla punta delle dita della mano destra, in modo da formare un angolo uguale. Mano sinistra e pollice destro sono quindi paralleli. Utile contro le malattie degli occhi, aumenta la resistenza fisica e aiuta nelle diagnosi di malattie psicosomatiche.

Posizione yoga

Stando in piedi, allungare le braccia davanti a se rivolte verso il basso con un angolo di 50 gradi, allo stesso tempo piegare il ginocchio della gamba sinistra in modo da aver circa lo stesso angolo.

Canto della runa
Eeeeeoooooh
Eeeewwwaaaaazzzz
Aaaaaiiiiwwwaaaazzz
Eeeeiiiizzz - Eeegeeeiiisss

Eihwaz Eihwaz Eihwaz
eeeeeeeeee
IWU iwa iwi IWE Iwo
Iwo IWE iwi iwa Iwo
eeeeeeeeee

domenica 1 gennaio 2012

Jera

Corrispondenze
Significato antico – stagione, anno
Altri nomi – Ar, Ger, Jer
Valore fonetico – J Y
Divinità – Freyr e Freya
Animale – Serpente, Topo
Polarità – maschile/femminile
Elemento – Terra
Valore numerico – 12
Colore – Celeste
Albero – Rovere
Erba – Rosmarino
Cristallo – Corniola
Ciclo solare – 13 al 27 dicembre
Parole chiavi – legge cosmica, raccolto, soddisfazione


Descrizione
Antico poema anglosassone
Jera è la speranza dell’uomo quando dio,
il santo re del cielo, di chiari frutti
fa fiorire la terra, per i ricchi e per i miseri.

Poema norvegese
L’abbondanza è un vantaggio per gli uomini.
Io dico che Frothi fu generoso.

Poema islandese
Abbondanza, vantaggio per gli uomini
e buona estate
e prosperi raccolti.

Dopo aver superato terribili prove e grandi difficoltà, siamo ora faccia a faccia don il Destino. Tutto si muove secondo il principio di causa ed effetto, raccogliamo ciò che abbiamo seminato e abbiamo imparato che non si può sfuggire alla morte se non si viole rinunciare alla vita, la salvezza non è nel lutto, nel rimpianto o nella nostalgia. La Morte non è più nemica ma una fedele alleata che ci ricorda che il tempo scorre e che ciò che va fatto deve essere fatto nel tempo presente. La Morte è il ritmo, il tempo, così come il serpente che rode le radici del Yggdrasil, l’Ambero Cosmico, il ritmo cadenzato dei suoi denti fa sentire in tutti i Nove Mondi che prima o poi tutto finirà. L’unico modo per sconfiggere la morte è buttarsi nel fiume della vita, vivere intensamente, con consapevolezza. Jera, il cui simbolo ricorda il tao o l’uroboros, significa “stagione, anno”, ci insegna che tutto ha un inizio e una fine, ma anche che dopo ogni morte vi è una rinascita, un ciclo eterno, soltanto accettando le leggi del destino, del tempo e della morte possiamo liberare il nostro corpo dai vincoli della materia e accedere alla dimensione eterna della nostra anima immortale. Jera è la legge cosmica, la ruota del Dharma, e solo vivendo seguendo questa legge possiamo porre fine alle sofferenze dovute al ciclo delle nascite e delle morti, il Samara.
La filosofia vedica insegna che tutte le attività e le loro reazioni sottostanno alla legge universale del Karma: ogni essere umano è responsabile per ogni sua azione. I sintomi di un buon Karma passato sono ricchezza, buona salute e bellezza mentre un Karma negativo è caratterizzato da malattia, povertà, ignoranza e bruttezza. I Veda insegnano che ciò che siamo è frutto di ciò che abbiamo fatto o creato nella vita precedente, ognuno di noi è stato artefice e architetto del proprio futuro. La parola Dharma deriva dalla radice indoeuropea dhr- che significa sostenere, mantenere in essere e qualche volta formare. Dharma è la legge di natura, l’ordine del cosmo e della vita personale, vivere seguendo questa legge significa andare verso la propria vera natura e portare in questa armonia. E’ il codice di norme che intendono assicurare l’equilibrata coesione sociale e la salute spirituale. I cinque Yama del Dharma sono: Ahisma, non violenza, Satya, veracità, Asteya, astensione dal furto, Brahmacarya, controllo dell’istinto, castità, e Aparigraha, non possesso. Non seguire le regole del Dharma vuol dire andare contro l’ignoranza, l’Avidya.
Jara, come si suggerisce il simbolo, viene associato al serpente Nidhoggr che rode le radici dell’Albero Cosmico, al serpente Midgard che cinge il mondo fino a mangiarsi la coda, e al simbolo dell’Uroboro. Simboli di infinito, eternità, di universo, di ciclicità, di rinascita eterna e di eterno ritorno.

Runa
Oracolo
Hai preparato il terreno, piantato il seme,
eccoti ora messi verdeggianti.
Dedizione e cura, fedeli compagne,
ti sono vicine e non ti deluderanno
ma non puoi comandare le stagioni.
Da sé giungerà il tempo della mietitura.
Allora ti potrai concedere il meritato raccolto.
Allora danzerai e canterai
Alla fine dell’estate.

Jara simboleggia le stagioni, il tempo che scorre, il destino, l’evoluzione e i miglioramenti, l’accrescimento, il raccolto, il risultato positivo, l’abbondanza, lo sviluppo, il progresso e la pazienza. Jera è il tempo di raccogliere ciò che si è seminato, bisogna pazientare e attendere con fiducia ciò che il futuro ci riserva. Questa runa ci mette in contatto con il concetto di perfezione, non qualcosa di formale ma qualcosa c he implica un processo di nascita, crescita ed evoluzione per giungere al risultato finale. Ci mette in contatto con il concetto del tempo come energia creativa capace di portare risultati concreti, la saggezza è il frutto dell’esperienza che è il frutto del tempo. Dal punto di vista economico Jera rappresenta il corpo della giustizia, il successo negli affari, i proventi di un investimento, il risarcimento dei danni, il saldo dei crediti, al riscossione dei pagamenti. Dal punto di vista spirituale indica la conclusione di un periodo buio e la rinascita della luce e della speranza. Il amore il rapporto di coppia è affiatato, il vincolo affettivo è molto forte ed è qualcosa per cui vale la pena lottare, senza farsi distrarre da qualcosa che ci illude di poterci far stare ancora meglio. La ricerca del compagno ideale potrebbe concludersi a breve, il futuro riserva incontri molto più che interessanti. Per quanto riguarda la salute è bene chiedersi se si è fatto quanto necessario per assicurarsi una buona salute, non abbuffarsi.

Utilizzo magico
Per evitare stress, ansia e sviluppare la pazienza.
Per cogliere il frutto dell’attesa, per ricevere ciò che si attende.
Per equilibrarsi con i tempi della natura e del cosmo.
Per entrare in sintonia con i propri cicli e i tempi degli altri.

Posizione delle mani



Si possono effettuare due mudra legati a questa runa, il primo, molto semplice, consiste nel piegare entrambe le dita delle mani ad arco, posizionando le dita della mano destra all’interno dell’arco formato dalla mano sinistra, riproducendo il simbolo della runa. Nel secondo mudra bisogna poggiare palmo contro palmo, le due dita medie si vanno poi a sovrapporre agli indici fino a sfiorare le punte delle dita.

Posizione yoga


Posizione eretta, il braccio destro sollevato davanti a se, il gomito piegato in modo che la mano destra tocchi la fronte. Il braccio sinistro vien rivolto verso la schiena, con il gomito piegato come quello destro, le punte delle dita della mano sinistra toccano l’osso dell’anca.

Canto della runa

Jera jera jera
Jjeeerrraaaaa
Jjjjjjjjjjjjj
Jur jar jir jer jor
Jjeeerrraaaaa

Jjjjjjjjjjj
Jjjjeeeerrrraaaa
Jjjjaaaarrrraaaa
Aaaaaarrrrrr
Jjjii jjee jjaa jjoo jjuu

domenica 11 dicembre 2011

Isa

Corrispondenze
Significato antico – Ghiaccio
Altri nomi – Iss, Eis, Is
Valore fonetico – I
Divinità – Rinda, Hel, Verdandi
Animale – Ghiro
Polarità – Femminile
Elemento – Acqua
Valore numerico – 11
Colore – Nero
Albero – Ontano
Erba – Edera
Cristallo – Occhio di gatto
Ciclo solare – 28 novembre al 12 dicembre
Parole chiavi – Arresto, stasi, pausa, meditazione


Descrizione

Antico poema anglosassone
Isa, glaciale e silenziosa,
come cristallo risplende, simile alle gemme
un campo ricoperto di gelo
è visione molto luminosa.

Poema norvegese
Ghiaccio noi chiamiamo il largo ponte
Il cieco deve essere guidato.

Poema islandese
Ghiaccio, corteccia dei fiumi
e tetto dell’onda
e distruzione dei suoi abitanti.

Come le rune precedenti legate alla morte e al dolore, Isa è associata al vuoto, al silenzio, al lutto, a quello stato di coscienza che accompagna e circonda la morte il cui dolore dello strappo non è lancinante ma diventa tristezza, malinconia, perdita di senso. Il pensiero della morte può evocare paura, smarrimento e impotenza, Isa ci aiuta a cogliere l’importanza del momento presente, di ciò che è qui ed ora, ci invita a distogliere l’attenzione da ciò che non c’è più. Se si rimane legati al passato qualcosa muore insieme a ciò che è morto, non si può vivere nel lutto per tutta la vita, questo serve per piangere tutte le lacrime che si anno, superare il dolore e tornare nuovamente alla vita. Isa ci aiuta ad accettare l’inevitabile separazione, a sciogliere i vincoli della nostra anima dall’illusione che chi non c’è più ci sia ancora, ad abituarsi al vuoto, al silenzio e alla solitudine. Alcuni non si rassegnano alla perdita e continuano a vivere come se fossero morti, sono spenti, hanno rinunciato alla rinascita e vivono una lenta agonia, fatta di rimpianti, lamenti e sensi di colpa.
Isa è il ghiaccio, l’inverno, l’apparente fine di tutto, il blocco, ma sotto il ghiaccio dell’inverno la vita pulsa, i semi germogliano, la primavera si prepara, pronta a coprire la terra di verde iniziando un nuovo ciclo. Isa ci insegna che la morte in fondo non esiste, fa parte della vita, è un aspetto fondamentale, imprescindibile, uno stato transitorio che caratterizza l’essere. Tutto ciò che esiste in natura ha un inizio e una fine, ma anche una nuova rinascita, spesso in altra forma. Il ghiaccio è come un velo che copre la terra, è molto luminoso, abbagliante, ma anche ingannevole, è il velo di Maya, il velo dell’illusione che non lascia vedere ciò che veramente è. Isa ci aiuta a riconoscere l’illusione, ciò che fa apparire le cose diverse da come sono. Ma Isa stessa è a volte un’illusione, come il ghiaccio che è destinato a sciogliersi sotto i raggi del sole, così la nostra coscienza attraverso l’illuminazione può rivelare la realtà nascosta.
Isa è associata alla dea nordica Hel, signora del regno di Heleim che ha sede nel primo mondo, il Niflheim, la terra di nebbia e di brina, ghiaccio e oscurità. E’ collegata anche alla norna Verdandi che regge il presente, mentre il glifo che la rappresenta è una linea che collega il cielo e la terra, gli strati più elevati della coscienza con quelli più bassi.

Runa
Oracolo
La montagna di ghiaccio è crollata
sulla via per il mare
occorre aggirare l’ostacolo
con nuovi e diversi cammini
o perire nella rigida ostinazione
di una via che non c’è più.
Chissà che un’altra direzione,
seppur più lunga e faticosa,
non sia foriera
di vantaggi sconosciuti.

L’estrazione di questa runa indica la presenza di un blocco momentaneo di una situazione e c’è necessità di fare una profonda riflessione, un periodo di transizione prima della rinascita in cui occorre avere pazienza e perseveranza. Isa è un collegamento tra spirito e materia, è la capacità di controllare la passione e gli impulsi, di essere connessi e collegati con il cosmo. E’ la runa della meditazione associata alla posizione dell’albero, fermezza e stabilità, ogni passione è spenta e si è centrati su se stessi e sul respiro, quando si riesce a vedere oltre.
L’estrazione di Isa rivela una momentanea chiusura e allontanamento, una stasi forzata dalle situazioni. E’ un raffreddamento degli entusiasmi, delle passioni, degli innamoramenti, è una fase di esplorazione profonda del senso di ciò che si sta facendo. Ma qualcosa si sta muovendo dentro di noi, un’idea creativa, un sentimento profondo, un progetto, la possibilità di un nuovo lavoro, per questo motivo, nonostante non ci si senta pronti, è consigliato iniziare a far piccole esperienze, per aprirsi e scongelarsi, ma nulla di eccessivo. Bisogna avere pazienza. Accettate una cena con amici intimi, cercate di rispondere cordialmente a chi si interessa a voi, sono previste novità positive sia in campo affettivo che in quello lavorativo ma bisogna dar tempo al tempo. Per quanto riguarda la salute il consiglio è prevenire invece che curare.

Utilizzo magico
Allontana le preoccupazioni per il futuro e i rimpianti del passato.
Favorisce la riflessione e la concentrazione sul presente.
Struttura e solidifica le energie che rischiano di disperdersi.
Tiene a bada emozioni e reazioni impulsive.
Dona fermezza, forza interiore, calma, centratura e vuoto della mente.

Posizione delle mani


La posizione mudra della runa Isa è molto semplice, il dito indice è disteso e rivolto verso l’alto mentre le altre dita son ripiegate sul palmo, su quest’ultime è ripiegato il pollice.

Posizione yoga



Si possono assumere diverse posizioni Yoga che rappresentano la runa Isa, nelle tre presentate è necessario stare con la schiena ben dritta, i piedi uniti. Le braccia ricadono lungo i fianchi nella prima posizione, nella seconda il braccio destro è alzato e la mano assume la posizione mudra precedentemente descritta. Nell’ultima posizione entrambe le braccia sono sollevate verso l’alto, i palmi sono messi paralleli tra loro ma senza toccarsi.

Canto della runa

Isa Isa Isa
Iiiiiiiiiii
Iiiiisssss
Sssss iiiii
iiiiiiiiii

Iiiiiiiiiiiiiiiiii
Iiiiisssssaaaa
Iiiiiiiiiissaaaaaaaaa
Iiiiiiissssssssaaaaaaaarrrrrrrr

venerdì 9 dicembre 2011

Incontrare la Dea Interiore


Ho registrato diverso tempo fa questa meditazione guidata tratta dal libro Giovani Dee di Catherine Wishart. Durante la meditazione si ha l'occasione di lavorare su se stessi di incontrare la propria Dea Interiore. Spero che l'audio sia buono, la mia voce non è molto allenata per questi lavori quindi vi chiedo di aver pazienza. Spero che possiate trarne qualcosa di costruttivo, sarrei davvero molto felice se potessi leggere le vostre esperienze e i vostri giudizi! Buona meditazione!